Suggestioni, ossessioni, pulsazioni

Beethoven e i Romantici, fra eredità e reminiscenze

Paolo Salvi, pianoforte

Schumann: Esercizi in forma di Variazioni su un Tema di Beethoven
F. Schubert: Improvviso op. 90 n. 3; B. Campodonico: Allegretto (Bagatella für Beethoven)
L. van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1
F. Liszt: Fantasia quasi Sonata Apres une lecture du Dante

I lettori di libri gialli sanno che gli indizi non sono prove, ma sanno anche che possono comunque essere probanti qualora siano “gravi, precisi e concordanti”. Orbene, la piccola ipotesi proposta dal programma di questo concerto è basata su indizi e non su prove, ma si ritiene che tali indizi siano molto convincenti. L’ipotesi è che l’Allegretto della 7a Sinfonia di Beethoven, con la sua costante pulsazione di dattili (lunga-breve-breve) e spondei (lunga-lunga) alternati, sia divenuto per Schubert fonte di ispirazione ricorrente e persino ossessiva. Gli indizi constano di varie composizioni schubertiane che utilizzano la stessa pulsazione (l’elenco è lungo, ma ricordiamone almeno alcune: i Lieder Der Tod und das Mädchen, Der Wanderer e Trockne Blumen; gli Improvvisi op. 90 n. 3 e op. 142 n. 3; il secondo tema del Lebensstürme). E poi vi sono gli indizi indiretti rinvenibili in Schumann, grande assimilatore di tracce musicali significanti, che nel terzo movimento della sua Fantasia sovrappose citazioni del fatale Allegretto beethoveniano e dello schubertiano Improvviso op. 90 n. 3, e che  proprio al Tema della 7a dedicò una serie di enigmatici e incompiuti “Esercizi in forma di Variazione”.  A questa ipotesi, cui farà riferimento anche un breve brano di Beatrice Campodonico (Allegretto – Bagatella für Beethoven), il colto e sensibile pianista Paolo Salvi accosta anche un altro confronto diretto fra le feconde ispirazioni del Titano di Bonn e la generazione romantica, con l’ascolto ravvicinato della beethoveniana Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1 e della Fantasia quasi Sonata “dopo una lettura di Dante” di Franz Liszt, ambiziosa struttura in cui convivono le simmetrie delle forme classiche, la libertà dell’improvvisazione, la sinestesia del poema sinfonico.      

27a Rassegna Musicale “In Cooperativa per Amare la Musica”
in collaborazione con Milano Classica

È buona e fa bene
Musica, la cura che innamora

dall’11 ottobre 2026 al 21 marzo 2027

Si ringraziano per il sostegno:

Fondo Morosini per la Musica e la Cultura
Luca Schieppati Tognazzi

Sede dei concerti

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, Milano
Autobus: 49, 78. (Nelle vicinanze: MM5 S.Siro Stadio)                                                                       

Biglietti: interi € 10; ridotti (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club) € 7 – Studenti Conservatorio € 5

Biglietteria presto on line

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To be
  • Date : 07/02/2027
  • Time : 5:00 pm - 7:00 pm (Europe/Rome)
  • Venue : Spazio Teatro 89

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